Sei una stronza”, le dicevo.
“Anche tu”, diceva lei.
“Ma ti amo”, le dicevo.
“Sono stronza ma mi ami? Sei un cretino”, mi diceva.
“Anche tu sei cretina. Sei una cretina stronza. Ma sei bella”, le dicevo.
Erano i tempi in cui io e Laura ci si insultava proprio alla grande. Era un’orgia di insulti. Da mattina a sera. Non so, ci eccitava. Poi si trombava alla grande. Erano i tempi in cui ce l’avevo sempre in tiro. Grandiosi, bellissimi tempi, ragazzi.
“Anche tu”, diceva lei.
“Ma ti amo”, le dicevo.
“Sono stronza ma mi ami? Sei un cretino”, mi diceva.
“Anche tu sei cretina. Sei una cretina stronza. Ma sei bella”, le dicevo.
Erano i tempi in cui io e Laura ci si insultava proprio alla grande. Era un’orgia di insulti. Da mattina a sera. Non so, ci eccitava. Poi si trombava alla grande. Erano i tempi in cui ce l’avevo sempre in tiro. Grandiosi, bellissimi tempi, ragazzi.